Usque tandem …

Usque tandem …

Già,

Noi che l’abbiamo tradotto in terza media …

Ma fino a quando i politici e certi giudici continueranno a prenderci per il Q?

Don Andrea Santoro, 5 febbraio 2006; attentatore che spara e uccide definito “un folle”. L’omicidio di don Andrea Santoro resta del tutto impunito.

Mons. Ruggero Franceschini, sulla via per Iskenderun (Alessandretta) sfiora la morte in un incidente stradale. “Guidatore ubriaco” (In Turchia!) Giorni di ospedale e riabilitazione.

Padre Adriano Franchini, 16 dic 2007, il frate cappuccino custode di Meriem Ana Evi (casa della Madre Maria ad Efeso) accoltellato e sopravvissuto (“perchè sono freddoloso e indossavo due giacche a vento una sull’altra” racconta). L’attentatore? Ma diamine, uno squilibrato, aveva persino chiesto il battesimo!

Mons. Luigi Padovese, 3 giugno 2010, gola tagliata secondo il rito “Bismillāh Ḥalāl”. L’assassino Murat Altun, secondo fonti locali soffre di disturbi mentali e un funzionario della nostra ambasciata si affretta a dichiarare che di ció si tratta.

Il turco di Utrecht? Ma diamine, problemi personali!

L’autista di Cremona? “Ma chissá cosa gli è passato nel cervello”

Non vorrei tediare continuando nell’elenco dei fatti (misfatti?) compiuti o in cui sono coinvolti dei “ritardati mentali”, “folli”, etc. Il fatto è che l’elenco delle vittime diventa un po’ troppo lungo.

Ma la dimanda è proprio quella:
Signori politici, giornalisti e giudici “correttamente orientati”, per quanto tempo ancora continuerete a prenderci per il Q?
Come cantava De Andrè “per quanto vi crediate assolti, siete tutti coinvolti”.

 

Giovanni Caluri